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Lezione 1b: Regolamenti AdWords Quiz
Annunci AdWords di Google
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AdWords di Google mette a disposizione numerosi formati di annunci. I formati più comuni sono gli annunci di testo, seguiti dagli annunci illustrati (e animati). Sono disponibili nuovi formati tra i quali annunci video, annunci di esercizi commerciali locali e annunci per cellulari. Un tipico annuncio di testo AdWords ha il seguente aspetto: Gli annunci di testo in genere contengono le seguenti quattro righe: Alcuni caratteri estesi e i caratteri a doppio byte riducono la lunghezza massima ammessa per ogni riga. Per informazioni sugli altri formati, consulta la lezione Formati degli annunci.
Di seguito è riportato un esempio delle norme redazionali più importanti per AdWords. Per l'insieme completo delle norme redazionali e di formattazione per ogni formato di annuncio, consulta i dettagli nelle pagine delle Norme pubblicitarie di AdWords. Spaziatura: tra una parola e l'altra e dopo la punteggiatura deve essere utilizzata una spaziatura appropriata. Ad esempio, l'espressione "A-b-i-t-i a b-u-o-n m-e-r-c-a-t-o" non è ammessa. Anche l'espressione "Spedizione gratuita.Ordinate subito" non è ammessa. Punteggiatura e simboli: non è possibile utilizzare la punteggiatura per attirare l'attenzione di un utente. Non deve essere utilizzata punteggiatura superflua o ripetuta due o più volte di seguito. Il titolo di un annuncio, inoltre, non può contenere un punto esclamativo e un annuncio può contenere solo un punto esclamativo in totale. Inoltre, l'uso di simboli, numeri e lettere deve essere coerente con il loro reale significato; non è possibile utilizzarli al posto delle parole. Ad esempio, la frase "Disponiamo di un'ampia selezione x te online!" viola le norme, in quanto "x" sostituisce una parola. Grammatica e ortografia: gli annunci devono rispettare le regole generali di grammatica e ortografia e contenere frasi di senso compiuto. Correttezza grammaticale e ortografia appropriata contribuiscono enormemente alla chiarezza e alla credibilità degli annunci. Le uniche eccezioni alle nostre norme sull'ortografia riguardano le parole con ortografia comunemente modificata o le varianti ortografiche riconosciute e comprese dalla maggior parte degli utenti. Se una parola è contenuta in un dizionario online è generalmente accettabile. Lettere maiuscole: una parola non può essere scritta completamente in lettere maiuscole per attirare l'attenzione. Ad esempio, "GRATUITO" o "NUOVO" non sono termini ammessi. È consentito tuttavia utilizzare l'iniziale maiuscola per ciascuna parola dell'annuncio. Ripetizioni: le ripetizioni non devono essere utilizzate per produrre effetto o allo scopo di promozione. In particolare, la stessa parola non può essere ripetuta tre o più volte di seguito. Ad esempio, un annuncio dal titolo "Qui troverete affari, affari, affari" non è ammesso. Per uniformarsi a queste regole si dovrebbe sostituire il titolo dell'annuncio con il titolo "Qui troverete affari incredibili". Linguaggio inappropriato: gli annunci, inclusi gli URL di visualizzazione, non possono contenere un linguaggio considerato inappropriato o offensivo per alcuni utenti. Questo vale anche per l'ortografia errata, l'autocensura o altre varianti di linguaggio inappropriato. Espressioni inaccettabili: determinate espressioni di "invito a un'azione" non possono comparire nel testo dell'annuncio se non descrivono il prodotto, il servizio o il sito web. Ad esempio, espressioni generiche quale "fai clic qui" non sono ammesse. Un esempio di espressione accettabile di "invito a un'azione" è "Ordina oggi stesso le tue lenti a contatto online", in quanto è rappresentativa del prodotto e del contenuto del sito. Pubblicità con uso di superlativi: i superlativi sono termini che enfatizzano la superiorità. Per fare in modo che gli utenti si sentano trattati in modo onesto e credibile, il testo dell'annuncio non può contenere espressioni comparative o soggettive quali "Il migliore" o "Il numero uno", a meno che non siano verificate da terzi. Tale verifica deve essere chiaramente indicata sul sito web. Ad esempio, se un annuncio dichiara di essere "Il migliore del web", sul sito deve essere mostrata una verifica di terzi di tale affermazione. Un logo di Forbes Magazine indicante che tale sito ha ricevuto uno dei migliori premi del web potrebbe essere accettabile e l'annuncio sarebbe conforme a questa norma. Pubblicità comparativa: la pubblicità comparativa implica che il prodotto/servizio è migliore di quello della concorrenza. La pubblicità comparativa nel testo dell'annuncio deve essere specificatamente giustificata nella pagina di destinazione. Ciò instaura una certa fiducia con l'utente e gli garantisce di trovare esattamente ciò che si aspetta in base al testo dell'annuncio. È possibile giustificare in diversi modi la propria pubblicità, ad esempio mettendo a disposizione un grafico o una tabella che metta a confronto le funzioni del prodotto offerto con quelle di un prodotto della concorrenza o un'analisi comparativa sul perché il prodotto offerto è migliore. Ad esempio, un testo dell'annuncio che afferma "migliore di SmartFilter" è considerato pubblicità comparativa e richiederebbe una giustificazione sul sito web. Se la pagina di destinazione include un'analisi comparativa dell'inserzionista e di SmartFilter, tale pubblicità comparativa sarebbe accettabile e l'annuncio verrebbe approvato. Offerta non trovata: se nel testo dell'annuncio è specificato un prezzo, uno sconto o un'offerta speciale, tale affermazione deve essere giustificata in modo chiaro e accurato in una pagina accessibile tramite 1 o 2 clic a partire dalla pagina di destinazione dell'annuncio. Alcuni esempi di offerte per le quali è necessaria una giustificazione sono "50% su tutti gli articoli", "Risparmiate € 20 sul primo acquisto", "gli acquirenti riceveranno un omaggio" ed espressioni simili. I prezzi nel testo dell'annuncio devono essere precisi. Essi possono inoltre essere riferiti ad acquisti all'ingrosso. Affinché le offerte gratuite siano considerate accettabili, gli utenti devono essere in grado di dedurre l'effettiva gratuità del prodotto anche se la parola "gratuito" non compare insieme a tale prodotto o servizio. |
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