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Principi sul software
Attendiamo il tuo parere: una proposta
contro i software ingannevoli presenti su Internet Invia i tuoi commenti a http://groups.google.com/group/Google_Web_Search_Help. Noi di Google siamo costantemente impegnati a migliorare i servizi online. Siamo preoccupati per ciò che riteniamo essere un segno di crescente indifferenza nei confronti dei diritti degli utenti dei computer. Un numero sempre maggiore di rapporti segnalano la presenza di spyware e altre applicazioni ingannevoli che attivano popup, connettono il modem a numeri a pagamento molto costosi o dirottano il browser dal sito che si sta cercando di visitare. Questa tendenza non sembra si stia attenuando, anzi, va peggiorando. Come fornitore di servizi e opportunità commerciali per utenti, inserzionisti e pubisher su Internet, avvertiamo la responsabilità di proteggere la nostra privacy e la nostra sicurezza. Per questo motivo abbiamo deciso di prendere provvedimenti. Come primo passo, abbiamo delineato una serie di principi che riteniamo debbano essere adottati dal settore e che distribuiamo al fine di alimentare il dibattito e contribuire alla risoluzione del problema. Noi stessi ci proponiamo di seguire queste linee guida nell'ambito delle applicazioni che offriamo (come Google Toolbar e Google Deskbar). Poiché crediamo fermamente nella loro validità per il settore e per gli utenti di tutto il mondo, incoraggiamo i partner commerciali presenti e futuri ad adottare anche loro tali principi. Queste linee guida sono, necessariamente, piuttosto schematiche. La creazione e la distribuzione di software sono operazioni complesse e la tecnologia è in continua evoluzione. Di conseguenza, alcune valide applicazioni potrebbero non essere completamente conformi a questi principi e alcune pratiche ingannevoli potrebbero non essere trattate in questa sede. Questo documento è solo un punto di partenza focalizzato sui settori del software e della pubblicità su Internet. Le linee guida devono essere continuamente aggiornate affinché possano rimanere al passo con una tecnologia in costante cambiamento. Saremo lieti di proseguire il dibattito con utenti e partner e ci piacerebbe ricevere suggerimenti su come migliorare e aggiornare questi principi. Invia le tue osservazioni a http://groups.google.com/group/Google_Web_Search_Help. PRINCIPI PROPOSTIINSTALLAZIONE Riteniamo che l'installazione del software non debba essere effettuata in modo ingannevole. Dovrebbe essere chiaro all'utente che si sta installando o attivando il software sul computer e gli dovrebbe essere data la possibilità di rifiutare. Un'applicazione non dovrebbe installarsi automaticamente e segretamente sul computer né celarsi all'interno di un altro programma che si sta installando o aggiornando. Ogni pacchetto dovrebbe illustrare con chiarezza le funzioni di tutte le applicazioni al suo interno. INFORMAZIONI ESPLICITE Al momento dell'installazione o dell'attivazione, un'applicazione dovrebbe illustrare le sue funzioni principali. Se tale applicazione trae guadagni dalla visualizzazione di pubblicità, dovrebbe esporre chiaramente questo aspetto, mettendolo bene in evidenza. Tali informazioni dovrebbero essere presentate in modo da essere visibili e comprensibili da qualsiasi utente, non scritte a caratteri minuscoli in un testo che è necessario scorrere. Ad esempio, un'applicazione dovrebbe mostrare senza ambiguità quando viene pagata per attivare popup o inviare i dati personali a terzi. RIMOZIONE SEMPLICE Le procedure su come disattivare o eliminare un'applicazione dovrebbero essere semplici e comprensibili. Tali procedure dovrebbero consentire di rimuovere componenti sufficienti per disattivare tutte le funzioni dell'applicazione, visibili o invisibili, senza dover mettere sottosopra il computer. Una volta disattivata o eliminata, l'applicazione non dovrebbe continuare a essere attiva né in grado di attivarsi automaticamente in seguito o di attivare un'altra applicazione. FUNZIONAMENTO CHIARO Un'applicazione che influenza o modifica il consueto utilizzo del computer dovrebbe informare l'utente di tali modifiche. Se un'applicazione, ad esempio, comporta l'apertura di una finestra, nella finestra stessa dovrebbe essere indicata l'applicazione responsabile dell’operazione. Le applicazioni non dovrebbero celarsi dietro nomi ingannevoli o molteplici. L'utente dovrebbe avere la possibilità di controllo diretto dell'applicazione, ad esempio facendo clic su elementi visibili generati dall’applicazione. Se un'applicazione visualizza annunci pubblicitari, dovrebbe presentarli come tali e informare l'utente che sono stati prodotti dall'applicazione stessa. Se un'applicazione apporta una modifica che influenza l'utilizzo di altre applicazioni (come l'impostazione della pagina iniziale su Internet), tali modifiche dovrebbero essere indicate esplicitamente. SNOOPING Se un'applicazione raccoglie o trasmette informazioni personali, come l’indirizzo di posta elettronica, l’utente dovrebbe esserne informato. Riteniamo che all’utente dovrebbe essere richiesta un'esplicita autorizzazione; dovrebbe inoltre essere informato, con chiarezza ed evidenza, dei dati che verranno raccolti o trasmessi. Ulteriori informazioni relative alle norme sulla privacy dovrebbero essere facilmente reperibili e dovrebbero spiegare come verranno usate le informazioni personali e se saranno fornite a terzi. NON FREQUENTARE CATTIVE COMPAGNIE I fornitori di applicazioni non dovrebbero permettere che i propri prodotti vengano inclusi in applicazioni non conformi a queste linee guida. Molti utenti si accorgono che, dopo un po' di tempo, il proprio computer si appesantisce con software indesiderato, come adware, spyware o semplici applicazioni spazzatura. Questo accade quando alcune applicazioni installate celano al loro interno applicazioni indesiderate, che a loro volta producono ulteriore spazzatura informatica, sempre maggiore e sempre più radicata in profondità. Crediamo che l'utente debba sempre sapere se sta per installare più applicazioni, in modo che anche mesi dopo se ne possano riconoscere funzioni e provenienza. Solitamente esistono complesse relazioni commerciali tra aziende che collaborano nell'offerta di un pacchetto. Ne può derivare che aziende benintenzionate traggano vantaggi e guadagni dalla distribuzione di un software che danneggia l’utente. Essere pagati o pagare per distribuire software indesiderato rende possibile la creazione di ulteriore software dannoso. Evitando questo tipo di relazioni commerciali, i produttori di software e gli inserzionisti responsabili possono impedire tale distribuzione, anche nel caso in cui fungano da semplici intermediari. Siamo preoccupati per le dimensioni del problema, che genera ogni anno guadagni di centinaia di milioni di dollari. La gravità del fenomeno e la relativa incidenza sull'utente richiedono che il settore prenda seri provvedimenti. Riteniamo sia nell'interesse degli utenti e del settore collaborare per eliminare il problema. Per questo motivo, noi ci impegniamo a distribuire i nostri prodotti software solo in pacchetti contenenti applicazioni conformi alle linee guida precedentemente indicate e siamo convinti che gli utenti ne trarranno vantaggio se anche altre aziende del settore faranno lo stesso. Per unirti alla lotta contro il software ingannevole presente su Internet e per ulteriori informazioni, visita la pagina http://stopbadware.org. StopBadware.org è una campagna di vigilanza "Neighborhood Watch" indipendente mirata alla lotta contro il software dannoso. Lo scopo di StopBadware.org è fornire informazioni oggettive e affidabili sulle applicazioni scaricabili per aiutare gli utenti ad effettuare scelte più consapevoli quando scaricano programmi sui propri computer. Nota: se pensi che nel tuo computer sia presente un'applicazione ingannevole o vuoi effettuare un controllo, esistono vari programmi utili allo scopo. Spybot Search and Destroy, LavaSoft Ad-aware e CWShredder sono i più comuni. Questi programmi sono in grado di rimuovere le applicazioni dannose più diffuse, sebbene i nostri utenti riferiscano che potrebbe essere necessario utilizzarne più di uno e che è fondamentale l'uso di versioni più recenti. Pubblicato il: 18 maggio 2004Aggiornato il: 23 giugno 2006 |
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