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Tempio di Ercole

Il Tempio di Ercole, che sorge all’interno del Foro Boario, lungo la riva sinistra del fiume Tevere, è uno dei più antichi edifici di Roma. L’architetto greco Ermodoro di Salamina, il presunto realizzatore, progettò un tempio circolare circondato da 20 colonne di ordine corinzio che descrivono un cerchio attorno a un blocco di pietra centrale di forma cilindrica. La struttura circolare fu ideata per rispecchiare quella del tempio in cui Ercole si riposò in seguito alla decima fatica, la cattura dei buoi di Gerione. Le celebri colonne del tempio, sottili e prive di rigonfiamenti per motivi estetici, si slanciano verso l’alto conferendo alla struttura un aspetto maestoso. Queste colonne scanalate sono sormontate da stupendi capitelli corinzi. Le finemente elaborate foglie di acanto, gli steli (o caulicoli) intarsiati e le volute a spirale creano un contrasto luce/ombra. Successivamente, il tempio fu trasformato in chiesa nel 1140, quando, attraverso una bolla pontificia, papa Innocenzo III decretò che il tempio fosse consacrato come chiesa dedicata a Santo Stefano.

Con una storia di continua occupazione che riporta indietro di oltre 2000 anni, il Tempio di Ercole rappresenta una testimonianza o una base per tracciare la storia dei vari strati e utilizzi architettonici che lo hanno caratterizzato. Questo tempo è l’unico edificio sacro rimanente a Roma realizzato in marmo greco, in particolare in marmo pentelico, una pietra proveniente dalle cave del Monte Pentelico, nella regione dell’Attica. L’edificio ospita anche un’importante opera del XV secolo, un’epoca su cui sono disponibili pochi documenti rispetto a quelli sulle arti architettoniche e decorative barocche. Il tempio fu un importante elemento caratteristico del paesaggio di Roma nel XVIII secolo, tanto da essere inserito nell’importante opera «Vedute di Roma» del noto disegnatore Giovanni Battista Piranesi. Attraverso l’iniziativa di conservazione promossa dal World Monuments Fund (WMF), sono state mantenute tutte le diverse fasi della storia tardo-repubblicana, imperiale, medievale e protomoderna.
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