Arts & Culture

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Ravenna Festival

Ravenna, Italia

Ravenna Festival si caratterizza per un programma artistico ad ampio raggio che include tutti i linguaggi performativi, dalla musica sinfonica a quella da camera, dall’opera al teatro, dalla danza al musical, dal jazz alla musica etnica. Una città intera diventa palcoscenico per due mesi: dalle basiliche tempestate dall’oro di antichi mosaici agli eleganti teatri storici, chiostri, giardini, piazze e antichi palazzi ritrovati. Ma anche il porto e le sue archeologie industriali, le spiagge e la pineta dove sostò Dante Alighieri e ancora su fino alle dolci colline che si stagliano lontane all’orizzonte…per riscoprire il passato di una città e un territorio crocevia di popoli e di culture. Ogni anno la direzione artistica – Cristina Mazzavillani Muti, Franco Masotti, Angelo Nicastro – compone un ricco programma di eventi che ruotano attorno a un tema significativo dal punto di vista culturale e artistico.
Nel corso degli anni, Ravenna Festival è stato scelto da artisti famosi in tutto il mondo: direttori d’orchestra come Pierre Boulez, Claudio Abbado, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, George Prêtre, Valerij Gergiev, etc.; compositori come Steve Reich, Michael Nyman, Arvo Pärt, Ennio Morricone, Philip Glass; étoiles del balletto come Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, etc.; compagnie di danza come quella del Teatro Mariinsky, di Bill T. Jones, di Martha Graham, dell’Hamburg Ballet, New Adventures di Matthew Bourne, etc.; registi come Robert Wilson, Peter Stein, Michelangelo Antonioni, Luca Ronconi, etc.; protagonisti della scena jazz come Keith Jarrett, Herbie Hancock, Enrico Rava, etc.; solisti come Martha Argerich, Yo-Yo Ma, Lang Lang, Maurizio Pollini, etc.; artisti popolari come Burt Bacharach, Lou Reed, Bob Dylan, etc.
Ravenna Festival include sempre un evento speciale destinato a celebrare l’amicizia e cooperazione fra i popoli: i concerti Le Vie dell’Amicizia (dal primo tenutosi a Sarajevo nel 1997 agli altri, ugualmente indimenticabili, che si sono succeduti anno dopo anno a Beirut, Mosca, Erevan e Istanbul, New York, Cairo, Damasco, etc.) testimoniano l’universalità del linguaggio musicale.

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